Nato a Rodi Garganico il 26/3/1944 è dall’età di 2 anni residente a Torino.Esce dall’anonimato conquistando il primo posto al Festival di Castrocaro nel 1964,presentando per la prima volta in un concorso di voci nuove una canzone inedita dal titolo “ Due case due finestre” .Alla festa organizzata nei saloni delle terme in onore dei vincitori subito dopo la fine del festival,non partecipa,sofferente per un infortunio ad un piede causato accidentalmente nelle ore precedenti la finale.Per il ventenne Franco in “odore” del Festival più importante, e con in tasca un contratto discografico con la Fonit Cetra,sono lontani anni luce i tempi in cui lavorava come collaudatore di scocche al reparto verniciatura alla “Lancia” di Chivasso.Per Franco,anonimo bassista-cantante di una orchestrina che allietava le serate dei numerosi dancing di Torino si apre la grande opportunità di partecipare al Festival di SAN REMO dell’ anno successivo. Febbraio 65’ SAN REMO,Mike Bongiorno presenta il debuttante Tozzi che si avvia emozionato verso il microfono per cantare una bella canzone del mai dimenticato Carlo Alberto Rossi. “ Non a caso il destino ci ha fatto incontrare“ .Dopo poche battute dall’inizio Franco è costretto ad interrompersi .Grande sconcerto e stupore del teatro del casinò,cosa mai era successo?Per la prima volta nella storia del Festival non si sentiva la voce, né in teatro,né attraverso il canal RAI, e lui, con grande controllo e freddezza attese,come il più navigato artista,che tutto fosse ripristinato,ricantando la canzone interamente,dando prova di grande controllo;salutando poi alla fine con un ovazione dal pubblico presente .Fu un successo di simpatia che non lo portò comunque in finale, ma si rifece subito nell’estate dello stesso anno,scalando le Hit italiane ed Europee con la canzone “ I tuoi occhi verdi “ presentata a “ Un disco per l’estate “.Fu un successo travolgente:più di 1 milione di copie vendute nel volgere di una stagione:tutti cantavano questa canzone che il sergente Franco Tozzi ascoltava a Spoleto attraverso le finestre aperte della scuola sottoufficiali, o quando si recava,insieme ai suoi commilitoni alle esercitazioni,dai balconi spalancati delle case; a quella per lui triste estate del 65’ nella quale non poteva verificare la prova palpabile dell’abbraccio dei suoi fans,che lo avrebbero voluto nelle piazze e nei ritrovi della penisola .Strano destino quello di non godere appieno delle soddisfazioni che ti può dare il mondo dello spettacolo, che comunque non intacca la filosofia di Tozzi che ,nato sotto il segno dell’Ariete ne rappresenta tutte le caratteristiche. Terminato il militare inizia per Franco una lunga e significativa produzione discografica e presenza nei più importanti spettacoli televisivi di quegli anni.Festival di SAN REMO 1966 con la canzone “ Io non posso crederti “ , Disco Estate St. Vincent con “ Non vorrei volerti bene “ ,Festival delle Rose con “ Perdonala “ , St Vincent 1967 con “ L’ultimo giorno “ , e poi tanta TV come – Campanile Sera , Scala Reale , Jonny 7 , Settevoci , Festivalbar , Studio uno , Canzonissima; ma soprattutto tante serate nei dancing e discoteche con il suo gruppo “ Franco Tozzi off sound “ , tra i quali cominciava a fare i primi passi , un chitarrista dai capelli rossi , come Franco innamorato dei “ Beathless “ : suo fratello Umberto , già predestinato da Franco a prendere un giorno il testimone e il grande volo. E via su e giù per la penisola , e poi Parigi , Corsica , Campione d’Italia , Ginevra , Bonn, Monaco , Israele , mentre la produzione discografica di Franco Tozzi passava dalla Fonit-Cetra alla Carish-Odeon e poi alla Kansas ; fra le altre, da citare due canzoni scritte insieme a Umbero : “ Qui “ e “ Poco fa “ . Il 1989 è per Franco un anno di lusinghiere soddisfazioni : partecipa su Canale 5 a “ Una rotonda sul mare : gara ideata da Red Ronnie sulle canzoni e gli interpreti degli anni 60, con “ I tuoi occhi verdi “ conquistando tra i tanti agguerriti collegi la semifinale . Nell’ autunno dello stesso anno , in occasione del venticinquennale della nascita del Festival di Castrocaro , rassegna trasmessa in prima serata su RAI 1 , con la collaborazione di alcuni suoi colleghi vincitori anni addietro , come Franco del Festival , offre ai telespettatori una indimenticabile versione della canzone “ Poster “ di Baglioni. Anno 1990 ancora TV , ospite di alcune puntate alle trasmissioni televisive che pubblicizzano le varie lotterie nazionali : Viareggio , Venezia , Garda , ecc. A partire dal 1991 gli viene offerta la possibilità di partecipare come consulente musicale a produzioni discografiche a Parigi , dove ha il grande onore di lavorare con musicisti come Michel Legrand e soprattutto con Francis Lai , autore di grandi successi internazionali e colonne sonore come “ Un uomo e una donna “ e vincitore dell’ Oscar per la più bella musica da film con “ Love Strory “. Un indimenticabile esperienza ed una grande amicizia , un altro sigillo ad una carriera che continua ancora là dove c’è musica e spettacolo : in radio , in TV , nelle piazze , fino a quando chi ascolta canzoni voglia sentire uno della famiglia TOZZI.

 

 

SPETTACOLO del 28 Dicembre 2008 Colosseo TORINO - BREVE COMMENTO di FRANCESCO ROSSI

Il 28 dicembre è stata una magnifica serata non solo in pizzeria dove ci siamo incontrati di nuovo ma anche al Colosseo a sentire il bravissimo FRANCO TOZZI che ci ha commosso molto con la canzone " I tuoi occhi verdi " nella versione originale e in quella più moderna, entrambe molto belle , con le canzoni del " fratellino " Umberto , facendoci rivivere " la gente di mare " , ricordandoci che in questo mondo nonostante le cose brutte " si puo' dare di più " anche se non possiamo essere eroi , facendoci anche sognare alla sera con " Stella stai ". E' stata proprio una bella serata.  


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